Cristina Bini - La biografia
Cristina Bini combina conoscenza dei mercati, capacità di valutazione dei team imprenditoriali e competenze di gestione strategica dei fondi.
Nel suo percorso ha operato sia sul versante degli investimenti in startup e scaleup sia su quello dell’allocazione come limited partner in fondi di venture capital, seguendo processi di selezione, monitoraggio e lettura delle performance nel tempo. Il filo conduttore è la costruzione di portafogli orientati all’innovazione: individuare traiettorie tecnologiche, valutarne la sostenibilità economica e tradurle in scelte coerenti con le regole e gli obiettivi dei veicoli di investimento.
Dopo la laurea in Economia Aziendale conseguita all’Università Bocconi, entra nel mondo del venture capital alla fine degli anni Novanta, portando in un settore allora ancora in fase di consolidamento strumenti tipici della finanza d’impresa: analisi dei fondamentali, lettura dei piani industriali, attenzione alla governance e alla misurazione dei risultati. È in questo passaggio tra formazione e primo incarico che si definisce il suo campo di lavoro: applicare metodo e disciplina finanziaria a decisioni che, per natura, richiedono anche capacità di interpretare mercati emergenti e modelli di business in costruzione.
Il suo ingresso nel venture capital risale al 1999, quando avvia l’attività in Pino Venture Partners come advisor per due fondi chiusi dedicati ai settori ICT e new media: Kiwi I (100 milioni di euro) e Kiwi II (500 milioni di euro). In questa fase si occupa di analisi delle opportunità di investimento, supporto ai processi di costruzione del portafoglio e attività collegate al ciclo di vita dei fondi, con un focus su tecnologie digitali e media.
Successivamente entra in Finlombarda Gestioni SGR, asset manager specializzato in investimenti regionali. Qui segue Next, un fondo di venture capital pubblico/privato con mandato su investimenti diretti e indiretti, includendo una componente da fondo di fondi rivolta a investimenti in fondi attivi su startup tecnologiche. Le attività includono valutazione dei gestori, definizione dei criteri di selezione, monitoraggio dell’andamento dei veicoli e gestione dei flussi informativi verso gli stakeholder.
Nel 2014 passa a Fondo Italiano d'Investimento SGR, nell’area fund of funds con focus sul venture capital. Diventa Partner e assume la supervisione di due fondi di fondi VC, seguendo la definizione delle strategie di allocazione, la selezione e la relazione con i gestori, oltre alle attività di monitoraggio e rendicontazione nel tempo.
Dal 2020 è in CDP Venture Capital SGR, il più grande gestore di Venture Capital in Italia e tra i più grandi in Europa, ed è arrivata a ricoprire il ruolo Senior Partner - Responsabile Fondi di Fondi di Venture Capital.
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