Grazia D’Annunzio - la biografia
Grazia D'annunzio ha sviluppato nel corso di oltre quarant'anni un profilo che attraversa giornalismo, direzione editoriale e ricerca accademica, costruendo una traiettoria coerente attorno al rapporto tra moda, cultura visiva e identità italiana nel mondo. Oggi insegna Comunicazione Editoriale e di Moda all’Università degli Studi di Milano, portando in ambito accademico l’esperienza maturata sul campo.
Il percorso nel giornalismo di moda inizia nel 1980, quando viene chiamata dalla direttrice Franca Sozzani a collaborare con la rivista Lei. È l’ingresso in Edizioni Condé Nast che segna l’avvio di una crescita interna continua: nel corso del decennio successivo passa da redattrice a senior editor fino a diventare vicedirettrice di Vogue Italia
Il passaggio successivo avviene nel 1992, quando lancia l’edizione italiana di Glamour come prima direttrice. È un momento di svolta che segna il passaggio definitivo dalla scrittura alla responsabilità editoriale a tutto campo, con la costruzione di una testata da zero.
Dal 1995 al 2016 ricopre il ruolo di New York Special Project Editor per il gruppo Condé Nast Italia, seguendo Vogue Italia, L'Uomo Vogue e Architectural Digest. È in questa fase che consolida un doppio radicamento - tra Milano e New York - che diventa una cifra distintiva del suo lavoro e del suo sguardo sulla moda come fenomeno globale. .
Parallelamente, dal 2010 lancia e conduce Addressing Style presso la Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University, una serie di conversazioni con protagonisti e protagoniste della moda, della fotografia, dell'arte e del design. Tra gli ospiti figurano Roberto Bolle, Giovanna Battaglia Engelbert, Andrew Bolton del Costume Institute del Metropolitan Museum e Valerie Steele, direttrice del Museum at FIT. Qui il suo lavoro editoriale si apre progressivamente alla dimensione del dialogo culturale e della divulgazione.
Questa evoluzione si riflette anche nella ricerca accademica e progettuale: contribuisce al volume Paris, Capital of Fashion, curato da Valerie Steele e pubblicato da Bloomsbury nel 2019, e nel 2022 concepisce e lancia Italian Fashion from A to Z, serie video in venticinque episodi prodotta dalla Casa Italiana Zerilli-Marimò della NYU e distribuita su YouTube.
Il suo percorso più recente si concentra sul rapporto tra moda e immaginario culturale: nel 2023 pubblica Ciak si sfila con Postmedia Books, un’indagine sul legame tra moda e cinema attraverso trenta film fondamentali.
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