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MARIO MONTI

Economista e politico

 

Presidente del Consiglio Italiano nel 2011 e Senatore a Vita, è tra le figure più autorevoli dell'economia e della politica europea contemporanea

MARIO MONTI

Economista e politico

Presidente del Consiglio Italiano nel 2011 e Senatore a Vita, è tra le figure più autorevoli dell'economia e della politica europea contemporanea.

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Mario Monti - La biografia

Mario Monti è un economista, accademico e uomo delle istituzioni che ha ricoperto alcuni dei ruoli più rilevanti nella storia recente dell’Italia e dell’Unione Europea. Nato a Varese nel 1943, si è laureato all’Università Bocconi e ha proseguito la sua formazione negli Stati Uniti presso Yale University, dove ha svolto studi post-laurea in economia. Dopo le prime esperienze accademiche come professore presso l’Università di Trento e l’Università di Torino, ha costruito gran parte della sua carriera all’interno della Bocconi, di cui è stato Rettore dal 1989 al 1994 e successivamente Presidente dal 1994 al 2022, con una pausa durante gli incarichi istituzionali europei e governativi.

Nel corso della sua carriera accademica ha contribuito allo sviluppo della ricerca economica italiana e internazionale, fondando nel 1990 l’IGIER (Innocenzo Gasparini Institute for Economic Research), nato in collaborazione con il Centre for Economic Policy Research e il National Bureau of Economic Research. Nel 2005 ha inoltre fondato Bruegel, uno dei principali think tank europei dedicati all’analisi delle politiche economiche.

La sua esperienza nelle istituzioni europee è iniziata nel 1995, quando è stato nominato membro della Commissione europea. Per due mandati consecutivi ha ricoperto prima l’incarico di Commissario per il Mercato Interno (1995-1999) e poi quello di Commissario per la Concorrenza (1999-2004). In questi ruoli ha avuto un ruolo centrale nei processi di integrazione del mercato unico europeo, lavorando sulla libera circolazione di beni, servizi e capitali e introducendo importanti interventi in materia di concorrenza. Durante il suo mandato ha seguito alcune delle più rilevanti procedure antitrust dell’epoca, intervenendo su casi di abuso di posizione dominante, fusioni ritenute anticoncorrenziali e aiuti di Stato non compatibili con le regole europee, tra cui le indagini che coinvolsero aziende come Microsoft e General Electric.

Nel novembre 2011, in una fase segnata dalla crisi del debito sovrano e dal rischio di default per l’Italia, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano gli ha affidato l’incarico di formare un governo di unità nazionale. Monti è diventato Presidente del Consiglio dei Ministri, mantenendo anche la delega al Ministero dell’Economia e delle Finanze fino al 2012. Il suo esecutivo, sostenuto da una maggioranza trasversale in Parlamento, ha adottato misure di stabilizzazione finanziaria e avviato un programma di riforme strutturali, contribuendo al rafforzamento della posizione italiana nei negoziati europei. Tra i risultati più significativi del suo mandato vi è il ruolo svolto nel percorso che portò, nel 2012, a un cambiamento dell’approccio europeo alla gestione della crisi dell’eurozona e all’introduzione di strumenti di stabilizzazione finanziaria.

Dopo l’esperienza di governo, Monti ha continuato a contribuire al dibattito pubblico europeo e internazionale attraverso attività di ricerca, consulenza istituzionale e partecipazione a commissioni indipendenti. Ha presieduto gruppi di lavoro sulle riforme economiche in Italia, Regno Unito e Francia, tra cui la Commissione Attali sulla crescita economica francese, e ha guidato nel 2010 la redazione del rapporto per una nuova strategia del mercato unico europeo su incarico della Commissione Europea. Nel 2017 ha inoltre presieduto il gruppo di alto livello sul futuro delle finanze dell’Unione Europea.

Nominato Senatore a vita della Repubblica Italiana nel 2011, oggi è Presidente dell’Istituto Javotte Bocconi e Presidente onorario dell’Institute for European Policymaking della Bocconi. È membro dell’Institut de France dal 2014 e ha ricoperto il ruolo di Presidente della Commissione Paneuropea per la Salute e lo Sviluppo Sostenibile (2020-2021). È inoltre membro della Lancet Commission sulle minacce globali alla salute nel XXI secolo.

Nel 2024 ha pubblicato il saggio Demagonia – Dove porta la politica delle illusioni, un’analisi sul rapporto tra consenso politico, responsabilità delle istituzioni e sfide delle democrazie contemporanee.

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